Tabarro da cavaliere
- disponibilità immediata
- disponibilità immediata
- disponibilità immediata
- disponibilità immediata
- disponibilità immediata
- disponibilità immediata
- disponibilità immediata
- disponibilità immediata
- disponibilità immediata
- Prodotto esaurito
La tunica araldica è il capo d'abbigliamento più caratteristico del cavaliere medievale: un soprabito che rivelava a colpo d'occhio chi serviva un combattente, a quale ordine appartenesse e quali colori portasse. In questa categoria troverai oltre 95 tabarri e gilet per rievocazioni storiche, mercatini medievali e LARP: dal semplice modello base in cotone per principianti al tabarro foderato in lana per una rappresentazione storicamente accurata dell'ordine.
Cos'è una tunica araldica – funzione, storia e termini
La tunica araldica – chiamata anche tunica da combattimento, abito da combattimento, tappert o surcot – è un soprabito senza maniche o a maniche corte che i cavalieri indossavano sopra la cotta di maglia o l'armatura a partire dal XII secolo. La sua funzione principale era di natura pratica: nella confusione della battaglia, amici e nemici dovevano poter essere distinti a distanza. I colori araldici e i simboli araldici sulla tunica – lo stemma personale del cavaliere o il segno del suo ordine – rendevano immediatamente riconoscibile chi la indossava.
Allo stesso tempo, la tunica araldica proteggeva l'armatura sottostante dagli agenti atmosferici: pioggia, sole e polvere corrodono rapidamente il metallo, mentre il tessuto del soprabito era più facile da pulire e sostituire rispetto a una cotta di maglia danneggiata.
Dal punto di vista concettuale vale la pena fare una distinzione: il termine "Wappenrock" indica sempre un indumento con un segno araldico concreto – stemma, segno dell'ordine o combinazione simbolica di colori. Il termine "Überrock", invece, descrive in generale un indumento indossato sopra altri vestiti senza decorazioni araldiche. Surcot e Tappert sono sinonimi storici provenienti rispettivamente dall'area linguistica romanza e da quella tedesca. Il surco non è quindi solo un indumento protettivo, ma anche un simbolo di status sociale e un segno di riconoscimento.
Il mantello araldico visse il suo periodo di massimo splendore nell'Alto e nel Tardo Medioevo, dalla fine del XII al XIV secolo. Chi lo indossava tipicamente erano i cavalieri in battaglia, i crociati e i cavalieri dell'ordine, ma anche i combattenti nei tornei, che sfoggiavano i colori del proprio stemma.
Materiale e lavorazione: cotone, lana e fibre naturali
La scelta del materiale non determina solo l'aspetto, ma anche il comfort e la credibilità storica. Nell'assortimento si trovano principalmente due gruppi di materiali:
| Materiale | Idoneità | Utilizzo | Cura |
|---|---|---|---|
| 100% cotone | LARP Rievocazione storica | Giubbe da arma Eckhart, varianti Mi-Parti, giubbe con stemmi dell'ordine | Lavabile in lavatrice, facile da curare, adatto ai mercatini e alle stagioni calde |
| Lana con fodera in cotone | Storicamente autentico | Giubba da cavaliere dell'Ordine Teutonico (fascia alta) | Lavare delicatamente o lavare a secco; più sensibile all'umidità |
Il cotone rimane il materiale più diffuso: traspirante, resistente e adatto per i mercati estivi che durano diverse ore. La versione in lana – come quella della giubba da cavaliere dell'Ordine Teutonico – risulta più pesante e calda, il che è storicamente più coerente per la rappresentazione dei cavalieri dell'Ordine del Medioevo. Le tuniche con stemma del marchio proprio Vehi Mercatus sono realizzate esclusivamente con fibre naturali: nella gamma del marchio proprio non si trovano materiali sintetici, poiché le fibre sintetiche non convincono né dal punto di vista storico né dal punto di vista tattile.
L'abbigliamento del cavaliere – strati e completo
L'abbigliamento di un cavaliere era composto da diversi strati coordinati tra loro. Come primo strato indossava una camicia di lino e gambali. Sopra veniva indossato il gambeson – un corpetto imbottito che fungeva da imbottitura sotto l'armatura e attutiva i colpi. La cotta di maglia costituiva il primo strato metallico, sopra il quale, nei cavalieri completamente armati, seguiva un'armatura a piastre. Lo strato più esterno era costituito dal tabarro, che copriva tutti gli strati e mostrava all'esterno lo stemma del cavaliere.
Per un abito da cavaliere completo si consigliano accessori coordinati: un elmo robusto, un mantello o un mantello per i momenti lontani dalla battaglia e scarpe da cavaliere robuste. Chi desidera interpretare un crociato troverà nel negozio anche set completi coordinati per questo specifico contesto storico.
Come si chiama l'abbigliamento di un cavaliere? L'insieme completo composto da sottoveste, gambeson, cotta di maglia, armatura e tabarro è oggi definito, nel reenactment, come abbigliamento da cavaliere – dove il tabarro, essendo lo strato più visibile, mostra all'esterno il segno di riconoscimento visivo del cavaliere.
Tabard e giubba – una panoramica storica
Nascita del tabardo
Sotto l'influenza delle crociate si sviluppò l'esigenza di una chiara riconoscibilità in battaglia. Semplici soprabiti nei colori dello stemma permettevano di distinguere amici e nemici a distanza. In questo periodo nacquero i primi tabarri degli ordini dei Templari e dei Cavalieri di San Giovanni.
Periodo di massimo splendore e tradizione dei tornei
L'Alto Medioevo portò la tunica araldica alla sua massima diffusione. Nei tornei si affermò la tunica Mi-Parti: divisa verticalmente in due colori araldici, mostrava chiaramente entrambi i colori di una casata cavalleresca. Le tuniche araldiche dell'Ordine Teutonico si diffusero nel corso della missione in Oriente.
Diversificazione dei modelli
Le varianti lunghe fino al polpaccio erano considerate più solenni e venivano preferite durante le cerimonie; le versioni più corte, lunghe fino al ginocchio, offrivano maggiore libertà di movimento in combattimento. Gli spacchi laterali fino alla vita consentivano di cavalcare e duellare liberamente. Il taglio divenne un segno distintivo del rango e della destinazione d'uso.
Declino a causa dell'armatura a piastre
Con l'avvento delle armature a piastre complete, il tabardo perse la sua importanza pratica: l'armatura stessa era ora progettata in modo tale da rendere riconoscibile chi la indossava. Tuttavia, in contesti cerimoniali e di corte rimase in uso ancora a lungo e si trasformò in un abito da cerimonia rappresentativo.
Quale tabarro si adatta a quale occasione e a quale budget?
Semplici tabarri in cotone in versione monocolore o a due pezzi – ideali per la prima visita al mercato, come costume per bambini o come base per un primo abito da LARP. Lavabili in lavatrice e disponibili in numerose varianti di colore. Disponibili anche in taglie per bambini, abbinabili ai modelli per adulti.
Varianti Mi-Parti e gonne con stemma dell'ordine (Templari, Cavalieri di San Giovanni, Cavalieri dell'Ordine Teutonico) con simboli dell'ordine stampati – più convincenti dal punto di vista araldico, con una vestibilità migliore. Per i giocatori di LARP che appartengono a un gruppo o per i frequentatori di mercati con esigenze più elevate in termini di rappresentazione. Disponibili nelle taglie S/M/L e XL/XXL.
La giacca da cavaliere dell'Ordine Teutonico in lana con fodera in cotone rappresenta il top di gamma. Tessuto più pesante, scelta di materiali storicamente più autentica, per rievocazioni a partire dal XII secolo con chiari requisiti di accuratezza. Consigliata per una rappresentazione completa dell'ordine in combinazione con gambeson e cotta di maglia abbinata.
Panoramica delle varianti: Ordine, Mi-Parti, bambini e taglie forti
Giubbe con stemma dell'Ordine
Tre dei più famosi ordini cavallereschi medievali si riflettono nei colori degli stemmi: la tunica dei Templari è disponibile in naturale/rosso con il caratteristico simbolo della croce. La tunica dei Cavalieri di San Giovanni reca la croce bianca su fondo nero – gli Ospitalieri, originariamente infermieri dell'epoca delle crociate. La tunica dell'Ordine Teutonico è disponibile in grigio/naturale e naturale/nero. Tutte le varianti dell'Ordine sono disponibili nelle taglie S/M/L e XL/XXL.
Mi-Parti
La tunica Mi-Parti è divisa verticalmente in due colori: la metà sinistra e quella destra in tonalità contrastanti come giallo/nero, nero/rosso o naturale/nero. Questa variante era tipica dei tornei dell'Alto e del Tardo Medioevo e permetteva di sfoggiare entrambi i colori dello stemma di un cavaliere o di una casata. Disponibile nella gamma (linea Eckhart) in diverse combinazioni di colori e taglie fino alla XL/XXL.
Bambini e taglie forti
Per le famiglie presenti ai mercatini medievali sono disponibili gonne da torneo e gonne con stemma per bambini abbinate alle varianti per adulti – stesse combinazioni di colori, stessa qualità dei materiali. In questo modo si crea un'immagine armoniosa della famiglia nell'accampamento o al mercatino. Gli adulti che necessitano di taglie più grandi trovano inoltre diverse varianti in XL/XXL.
Con 95 articoli in diverse taglie, colori e fasce di prezzo, qui troverai la tunica con stemma che fa per te – che sia per il tuo primo mercato medievale, una presentazione di un ordine cavalleresco nel rievocazione storica o un completo abito da cavaliere. Dai un'occhiata con calma e preparati per la tua prossima missione.
Domande frequenti
I termini sono spesso usati come sinonimi, ma in origine indicavano cose leggermente diverse. La tunica araldica porta sempre un segno araldico concreto: lo stemma personale, il simbolo di un ordine o una combinazione simbolica di colori. La tunica da combattimento è il termine più generico per indicare un indumento indossato sopra l'armatura, senza necessariamente recare decorazioni araldiche. Nell'uso linguistico moderno e nell'assortimento del negozio, entrambi i termini sono usati in modo intercambiabile.
L'abbigliamento completo di un cavaliere era composto da diversi strati: camicia di lino e gambali come indumento intimo, il gambeson come strato imbottito, la cotta di maglia come primo strato metallico, sopra di essa un'armatura a piastre e, come strato più esterno, il tabarro. Elmo, guanti e spallacci completavano l'insieme. Nella rievocazione storica si parla oggi dell'insieme completo come di "abito da cavaliere".
Un tabarro Mi-Parti è diviso verticalmente in due colori: la metà sinistra e quella destra recano ciascuna un colore dello stemma in tonalità contrastanti come giallo/nero, nero/rosso o naturale/nero. Questa forma di design era particolarmente diffusa nei tornei dal XII al XIV secolo e permetteva di indossare contemporaneamente entrambi i colori dello stemma di un cavaliere o di una casata. La variante Mi-Parti è disponibile nella nostra gamma in diverse combinazioni di colori e taglie fino alla XL/XXL.
Sì, nell'assortimento sono disponibili gonne araldiche e gonne araldiche per bambini, realizzate nelle stesse varianti di colore dei modelli per adulti. In questo modo le famiglie possono creare abiti coordinati, sia per il mercato medievale che per un campo di rievocazione storica. Le taglie per bambini sono realizzate in cotone, proprio come le varianti per adulti.
Per una rappresentazione storicamente autentica si consiglia la tunica da cavaliere dell'Ordine Teutonico in lana con fodera in cotone: si colloca nella fascia di prezzo più alta (fino a 109 €) e, per materiali e fattura, è quella che più si avvicina ai modelli storici del XII-XIV secolo. Per il LARP e le visite ai mercatini senza rigidi requisiti di autenticità, le varianti in cotone (linea Eckhart, giubbe con stemma dell'Ordine) sono una scelta solida e di facile manutenzione.







