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Borse medievali, borse da cintura e sacchetti


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Che si tratti di un mercatino medievale, di un LARP o di un campo di rievocazione storica, nel Medioevo una borsa alla cintura non era un lusso, ma una semplice necessità. Poiché all’epoca gli abiti non avevano tasche, le persone portavano letteralmente addosso tutto il necessario per la vita quotidiana. Qui troverai marsupi, borse in pelle e borse a tracolla in pelle e tessuto che si abbinano a un outfit di ispirazione storica – dal modello base economico allo sporran decorato.

Come si chiamavano le borse medievali – e cosa c'è dietro?

Wie hießen mittelalterliche Taschen – und was steckt dahinter?

Le borse medievali avevano nomi molto diversi a seconda della forma, della funzione e della regione. I termini tedeschi più comuni erano Beutel, Tasche e Ranzen. La parola latina bursa originariamente indicava un borsellino – da cui derivò in seguito la parola tedesca "Börse". Chi distribuiva o raccoglieva elemosine portava un sacchetto per l'elemosina; i pellegrini viaggiavano con un semplice sacco o una borsa da pellegrino a tracolla. I marsupi, fissati saldamente alla cintura, erano chiamati a seconda della regione anche Kiepe o Felleisen – quest'ultimo termine soprattutto per i contenitori da viaggio in pelle. Anche i portamonete – borse piatte in pelle per le monete – erano molto diffusi e sono stati ritrovati in numerosi scavi urbani. La varietà dei nomi riflette quanto questi accessori fossero onnipresenti nella vita quotidiana del Medioevo.

Breve storia della borsa: dall'antichità al tardo Medioevo

circa 5.300 anni fa

Ötzi e la borsa più antica conosciuta

L'uomo venuto dal ghiaccio portava già con sé un piccolo sacchetto di pelle contenente una pietra focaia, un ago d'osso e dell'esca. Ciò dimostra che i contenitori portatili facevano parte dell'equipaggiamento di base dell'uomo ben prima dell'inizio del Medioevo. La prima borsa non è quindi un'invenzione medievale, ma una delle prime creazioni dell'umanità.

VI-X secolo

Alto Medioevo: sacchetti con cordoncino alla cintura

Semplici borse con lacci in pelle o lino grezzo venivano portate direttamente alla cintura. Erano piccole, sfoderate e per lo più non tinte. Reperti archeologici provenienti da tombe scandinave dimostrano che anche i vichinghi portavano con sé nella tomba le loro borse da cintura, spesso piene di monete o tessere da gioco.

XI-XIII secolo

Alto Medioevo: borse da cintura in pelle con fibbie

Con la crescente prosperità e l'affinamento dell'artigianato, sorsero borse da cintura più elaborate in pelle di bovino conciata, in parte dotate di borchie metalliche e chiusure con bottoni in corno. Commercianti cittadini, cavalieri e chierici indossavano ora diversi tipi di borse, che indicavano anche la posizione sociale.

XIV-XV secolo

Tardo Medioevo: borse da pellegrino, borse per l'elemosina, borse con frange

Il tardo Medioevo portò a una vera e propria fioritura della corporazione dei fabbricanti di borse. Nei mercati venivano vendute borse con frange in pelle scamosciata, borse per l'elemosina ricamate e grandi borse da pellegrino in lino o tela grezza. Gli scavi londinesi (Museum of London) forniscono ancora oggi esemplari in pelle ben conservati di quel periodo.

Quali materiali venivano utilizzati nel Medioevo?

La scelta dei materiali per borse e sacchetti dipendeva fortemente dal ceto sociale, dal potere economico e dallo scopo d'uso. La pelle dominava come materiale più robusto e più facile da lavorare: reperti storici provenienti da Londra e dalla Danimarca dimostrano che la pelle di bovino era quella più utilizzata, seguita da quella di pecora e di capra. Per borse più morbide e dalla forma più elaborata si ricorreva alla pelle scamosciata. Le borse da pellegrino più semplici erano realizzate in lino o in tessuto di cotone grezzo. Le borse venivano chiuse con un bottone in corno, un passante per la cinghia, una semplice fibbia o un laccio.

Materiale Idoneità Uso tipico
Pelle bovina (conciata al vegetale) Documentato storicamente Marsupi, portamonete, cinture
Pelle scamosciata (cervo, capriolo) Documentato storicamente Morbidi sacchetti con lacci, sacchetti per l'elemosina
Pelle di pecora / capra Documentato storicamente Piccoli sacchetti portamonete, sacchetti francescani
Lino / cotone grezzo LARP / uso quotidiano Borse da pellegrino, semplici borse a tracolla
100% pelle goffrata LARP / Combattimento scenico Sporran / borsa da kilt, borse celtiche

Monete, dadi e provviste per il viaggio: cosa si metteva storicamente in tasca?

Nel Medioevo si pagava con pfennig, scellini e denari – le monete più comuni dell'Alto Medioevo. In molte regioni i pfennig d'argento costituivano la moneta di uso quotidiano, mentre le monete d'oro come il fiorino o il ducato circolavano soprattutto nel commercio a lunga distanza. Tutti questi mezzi di pagamento finivano direttamente nella borsa alla cintura, poiché le tasche dei pantaloni semplicemente non esistevano. Oltre alle monete, nelle borse medievali si trovavano tipicamente:

  • dadi e pedine – passatempo indispensabile nei campi e nelle locande
  • Erbe, unguenti e tinture – farmacisti e pellegrini portavano sempre con sé le loro medicine
  • chiavi – casa, cassapanca o cantina, la chiave faceva parte del bagaglio quotidiano
  • coltelli e punteruoli – attrezzi artigianali che si tenevano sempre a portata di mano
  • provviste di viaggio – pane, formaggio e carne secca per il cammino

Per gli appassionati odierni di LARP e rievocazioni storiche, questo principio è rimasto pressoché immutato: monete medievali, dadi e piccoli accessori finiscono oggi nella borsa da cintura con la stessa naturalezza di 700 anni fa. Chi vuole apparire autentico non porta nulla nelle mani – tutto è alla cintura.

Marsupi in base al prezzo e alla qualità – Panoramica per principianti ed esperti

Livello base · a partire da ~10 €

Borsette in vera pelle per monete e dadi: robuste, intramontabili e ideali per chi si avvicina a questo hobby. Le borse da pellegrino in cotone al 100% in diversi colori sono perfette come borse a tracolla per mercati e festival. Marche: Battle Merchant, Mythrojan.

Fascia media · ~15–20 €

Marsupi medievali in pelle e camoscio con classica chiusura a bottone in corno – disponibili in marrone e nero. Ideali per LARP, rievocazioni storiche e mercati regolari. Il bottone in corno è un dettaglio storicamente documentato e allo stesso tempo una pratica chiusura per l'uso quotidiano.

Alta qualità · ~58–67 €

Borse tradizionali da kilt (Sporran) in pelle al 100% con goffrature celtiche, nappine e cintura a catena – pezzi di elaborata fattura artigianale per chi indossa il kilt e per gli appassionati di cultura celtica. In diverse versioni: trifoglio, croce celtica, goffrature dorate. Marche: Ulfberth, Lord of Battles.

Marsupio, borsa a tracolla o borsa a spalla: quale modello è più adatto a chi?

Marsupio

Classica, fissata alla cintura

Chiusura sicura con bottone in corno o fibbia, da indossare direttamente sulla cintura medievale. Ideale per mercati, accampamenti e rievocazioni storiche: sempre accessibile, rimane ben salda e non scivola. Disponibile in pelle e pelle scamosciata.

Borsa in pelle

Classica borsa con cordoncino

Chiusa con cordoncino, look molto classico, per monete, dadi e piccoli accessori. Leggera, economica, storicamente documentata in molti casi: la compagna perfetta per chiunque si avvicini per la prima volta a questo mondo.

Borsa da pellegrino / borsa a tracolla

A tracolla

Spazio di stivaggio più ampio in cotone o pelle, da portare a tracolla. Per mercati più lunghi, escursioni o come accessorio per rappresentazioni di pellegrini e mercanti. Disponibile in diversi colori.

Lo sporran (borsa scozzese-celtica da kilt) costituisce una categoria a sé stante: indossato come borsa frontale sul kilt, in pelle con nappine e goffrature celtiche. Chi indossa un kilt non può fare a meno dello sporran: è funzionale e culturale allo stesso tempo. Per le rappresentazioni celtiche sono disponibili anche le borse celtiche del nostro assortimento.

Cura e durata: come mantenere bella la tua borsa in pelle a lungo

Pflege und Haltbarkeit: So bleibt dein Lederbeutel lange schön

La pelle è un materiale naturale robusto che, se curato correttamente, dura molti anni. Le seguenti regole di base valgono per tutte le borse e i sacchetti in pelle:

  • Applicare regolarmente grasso per pelle o cera d'api: questo mantiene la pelle morbida e previene le screpolature. È consigliabile effettuare una cura di mantenimento soprattutto dopo il mercato in caso di tempo piovoso.
  • Lascia asciugare lentamente all'aria dopo la pioggia: tieni assolutamente lontano da fonti di calore diretto (falò, termosifoni), altrimenti la pelle diventa fragile.
  • Controllare di tanto in tanto che i bottoni in corno e le fibbie siano ben fissati: soprattutto nelle borse usate spesso, i dispositivi di fissaggio possono allentarsi.
  • Le borse da pellegrino in cotone sono lavabili a bassa temperatura (30 °C, ciclo delicato) – senza asciugatrice, in modo da preservare le cuciture.
  • Per la tintura e il grasso per pelle troverai gli accessori per la cura adatti direttamente nel negozio.
Vehi Mercatus è da oltre 20 anni un negozio specializzato in Medioevo, LARP e rievocazioni storiche. Per domande sulla scelta giusta, puoi contattarci telefonicamente dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 15. Diritto di restituzione entro 30 giorni e membro di Trusted Shops. Vendita in magazzino in loco a Rinchnach, nella Foresta Bavarese.

Dal semplice portamonete allo sporran decorato: qui troverai l'articolo giusto per il tuo costume, la tua avventura LARP o la tua prossima esperienza di vita in accampamento. Sfoglia l'assortimento di oltre 37 modelli di Battle Merchant, Mythrojan, Lord of Battles, Ulfberth e del nostro marchio proprio Vehi Mercatus e scegli la borsa che fa davvero al caso tuo.

Domande frequenti

Nel Medioevo esistevano molti termini: Beutel, Tasche e Ranzen erano termini tedeschi comuni. La parola latina "bursa" indicava il borsellino, da cui in seguito derivò "Börse". A seconda della funzione, si parlava di borsa per l'elemosina, borsa da pellegrino o borsa per il denaro. Le borse fissate alla cintura erano chiamate a livello regionale anche Kiepe o Felleisen.

La borsa più antica conosciuta apparteneva a Ötzi, l'uomo venuto dal ghiaccio, vissuto circa 5.300 anni fa. Portava con sé una piccola borsa di pelle contenente una pietra focaia, un ago d'osso e dell'esca. I contenitori portatili non sono quindi un'invenzione medievale: accompagnano l'umanità fin dall'età della pietra.

La pelle era chiaramente il materiale dominante: la pelle di bovino era la più comune, seguita da quella di pecora e capra. Per borse dalle forme più morbide si utilizzava la pelle scamosciata (cervo, capriolo). Le borse da pellegrino più semplici erano realizzate in lino o in tessuto di cotone grezzo. Le borse venivano chiuse con bottoni in corno, lacci o semplici fibbie metalliche. Gli scavi effettuati a Londra hanno portato alla luce esemplari in pelle del tardo Medioevo ancora ben conservati.

Nel Medioevo si pagava con monete d'argento o d'oro: pfennig, scellini e denari erano le valute di uso quotidiano più comuni. Le monete d'oro come il fiorino o il ducato circolavano soprattutto nel commercio a lunga distanza tra i mercanti. Poiché gli abiti non avevano tasche, tutte le monete venivano riposte nella borsa alla cintura: la borsa da cintura medievale era quindi il portafoglio dell'epoca.

Una borsa da cintura è fissata più saldamente alla cintura, ha una struttura robusta (di solito in pelle rigida) e una chiusura strutturata come un bottone in corno o una fibbia. Una borsa in pelle, invece, è più morbida, si chiude con un cordoncino ed è più leggera: ideale per monete, dadi e piccoli oggetti. Entrambi i tipi sono storicamente documentati e perfettamente adatti sia alla vita quotidiana che al LARP.

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