Vai al contenuto principale Vai alla ricerca Vai al menu

Scarpe vichinghe


scorrere fino alla fine

Non mostra altri prodotti


Articolo  1 - 20 di 24

Le scarpe vichinghe uniscono l'artigianato storico alle esigenze pratiche del reenactment, dei mercatini medievali e del LARP — e chi ha compreso come i popoli nordici dell'alto Medioevo realizzavano le loro calzature, sceglie con maggiore consapevolezza e indossa scarpe più autentiche. Questa categoria ti mostra quali tipi esistono, quali sono gli aspetti fondamentali nella struttura della suola e nella cura, e quale modello si adatta alla tua interpretazione.

Che tipo di scarpe indossavano i vichinghi? – Modello storico

Was für Schuhe trugen die Wikinger? – Historisches Vorbild

I vichinghi — un popolo scandinavo composto da contadini, commercianti, esploratori e guerrieri, che tra l'800 e il 1050 d.C. circa ha lasciato un segno in gran parte dell'Europa — indossavano scarpe costruite in modo pragmatico, proprio come il loro intero stile di vita. Il materiale più importante era la pelle, esclusivamente pelle: conciata al vegetale, lavorata in forme semplici, spesso composta da un unico pezzo o da pochi elementi. La pelliccia serviva occasionalmente come fodera interna, ma non apportava cambiamenti significativi alla forma esterna.

Le principali fonti archeologiche sono due siti: Haithabu (oggi Schleswig, Germania) e Jorvik (l'odierna York, Inghilterra). Entrambi i luoghi forniscono reperti concreti sulla forma delle scarpe, sulla struttura della suola e sulla tecnica di chiusura — e costituiscono ancora oggi la base di tutte le ricostruzioni attendibili. La gamma spazia dalla semplice scarpa bassa, che copre solo il piede, alle varianti alte fino alla caviglia, fino ai più rari stivali alti fino al ginocchio. Questi ultimi si trovano soprattutto in contesti di rappresentazione specifici come l'area dei Vichinghi della Rus'. La combinazione con fasce vichinghe per i polpacci era una pratica diffusa per ottenere protezione e calore per il polpaccio anche con le scarpe basse.

Tipo Jorvik vs. tipo Haithabu – Le due forme di calzature più importanti

Tipo Jorvik (reperto di York)
  • Caratteristica chiusura a gancio sul lato del gambale
  • Tomaia chiusa, alta fino alla caviglia
  • Modello più frequente per le ricostruzioni di rievocazione storica
  • Si adatta bene alle rappresentazioni dell'epoca britannico-nordica e vichinga in generale
  • Adatto sia per uomini che per donne
Tipo Haithabu (reperto proveniente dallo Schleswig)
  • Scarpa bassa piuttosto piatta senza chiusura a gancio
  • Struttura più semplice, gambale più basso
  • Spesso realizzata con cuciture a rovescio
  • Adatta alle rappresentazioni scandinavo-continentali e altomedievali
  • Più leggera e flessibile rispetto al tipo Jorvik

Il tipo più adatto alla tua rievocazione dipende soprattutto dal contesto storico: il modello Jorvik è la prima scelta per i mercati e i gruppi di rievocazione storica con un focus britannico-nordico, mentre il modello Haithabu è particolarmente adatto agli scenari scandinavi del primo Medioevo. Entrambi i modelli sono presenti nell'assortimento: nella versione con chiodatura semplice, con doppia suola e con cucitura rovesciata.

Panoramica delle strutture della suola: chiodata, ribaltata o in gomma

La struttura della suola è determinante per il comfort, la durata, il prezzo e la correttezza storica. Ecco una breve panoramica delle quattro varianti disponibili nella gamma:

Struttura Idoneità Particolarità
Suola semplicemente chiodata Per principianti Una suola in cuoio fissata con chiodi di legno — la variante più economica, solida per un uso occasionale
Doppia suola chiodata Fascia media Due suole in cuoio sovrapposte per una maggiore ammortizzazione e durata, consigliata per un uso regolare
Costruzione cucita a rovescio Storica La tomaia e la suola vengono cucite internamente e poi rovesciate — il metodo storicamente più corretto, per un comfort particolarmente morbido
Suola in gomma Uso quotidiano Maggiore aderenza sui pavimenti moderni, ideale per ciottoli e terreni umidi — non storico, ma adatto all'uso quotidiano

Per quanto riguarda l'impermeabilità: la pelle è naturalmente idrorepellente, ma non è un stivale da pioggia. Ungere regolarmente con grasso per pelle o cera d'api ne prolunga notevolmente la durata e migliora sensibilmente l'idrorepellenza. Chi cammina spesso sotto la pioggia, in pratica, otterrà una maggiore durata con la variante con suola in gomma.

Quali colori indossavano i vichinghi? – Marrone, nero e rosso corduan

Marrone naturale

Storicamente dominante

La pelle conciata al vegetale senza ulteriore colorazione produce il tipico marrone naturale. È il colore storicamente più diffuso e, in combinazione con abiti di lana, ha un effetto particolarmente autentico.

Nero

Molto diffuso nella rievocazione storica

Il nero era storicamente ottenibile tramite la concia al ferro ed è oggi la seconda scelta più frequente. Nel nostro assortimento si trovano scarpe tinte a mano con finitura anticata accanto a varianti tinte industrialmente.

Rosso cordovan

Per rappresentazioni avanzate

Il rosso cordovano — un colore storico della pelle proveniente da Córdoba — compare nei reperti e nelle fonti. È un'opzione interessante per gli attori che desiderano differenziare il proprio abbigliamento rispetto allo standard.

La scelta del colore influenza notevolmente l'effetto complessivo di un abito vichingo. Il marrone naturale si armonizza con i tessuti di lino e lana non candeggiati, mentre il nero crea accenti e risulta coerente con gli abiti scuri. Nell'assortimento, alcune scarpe in pelle vengono tinte a mano internamente per ottenere un effetto anticato naturale, oltre alle varianti tinte industrialmente.

Stivali e scarpe vichinghe per donna e uomo: quale modello si abbina a cosa?

Modelli base · a partire da circa 33 €

Scarpe basse con semplici chiodi in stile Jorvik o Haithabu. Adatte per i primi mercati, feste in costume e principianti del LARP. La pelle si ammorbidisce piacevolmente dopo il rodaggio — prevedere un po' di tempo per l'adattamento.

Fascia media · circa 80–110 €

Stivali alla caviglia e scarpe basse con doppia suola chiodata per donna e uomo. Maggiore tenuta sul terreno, ideali per mercati di lunga durata. Consigliate a chi è regolarmente attivo. Particolarmente indicate in combinazione con le fasce per i polpacci (Winingas) come complemento storico alle scarpe basse.

Rievocazione storica · a partire da circa 110 €

Modelli con cuciture ribaltate e stivali fino al polpaccio per rappresentazioni specifiche (Vichinghi russi, area normanna). Versione storicamente più corretta — prima scelta per rievocazioni serie e rappresentazioni sceniche.

In linea di massima, le scarpe vichinghe sono adatte sia per le donne che per gli uomini: la scarpa bassa Jorvik, ad esempio, non ha una forma specifica per un genere. Chi desidera completare il proprio outfit vichingo troverà nel negozio pantaloni vichinghi, tuniche vichinghe e abiti vichinghi da donna in fibre naturali.

Cura e durata – Come far durare più a lungo le tue scarpe vichinghe

Dopo aver indossato le scarpe, rimuovi lo sporco e l'umidità con un panno morbido. Successivamente, applica uno strato sottile di grasso per cuoio o cera d'api e lascialo assorbire. Questo mantiene la pelle morbida, previene le screpolature e migliora la naturale idrorepellenza. Nel negozio troverai gli accessori adatti per scarpe con grasso per cuoio e prodotti per la cura della pelle.

Non asciugare mai le scarpe vichinghe bagnate direttamente sul termosifone o alla luce diretta del sole: ciò indurisce la cucitura della suola e rende la tomaia fragile. Lascia asciugare le scarpe lentamente a temperatura ambiente, idealmente con della carta di giornale inserita senza stringere per mantenere la forma. Successivamente, trattale immediatamente.

Nelle suole chiodate, i singoli chiodi di legno possono allentarsi o staccarsi con il tempo: non si tratta di un difetto, ma di normale usura. I chiodi allentati possono essere ribattuti con cautela utilizzando un martello. Chi non si sente sicuro dal punto di vista manuale può portare la scarpa in una calzoleria locale.

La pelle curata regolarmente è idrorepellente, ma non è uno stivale da pioggia. In caso di pioggia persistente o su terreni fangosi, l'acqua penetra attraverso le cuciture. Chi frequenta regolarmente i mercati in condizioni meteorologiche variabili dovrebbe optare per la versione con suola in gomma: è più resistente nell'uso quotidiano. Per l'autenticità storica, tuttavia, la suola in pelle rimane la prima scelta.

Vehi Mercatus è da oltre 20 anni un negozio specializzato in Medioevo e rievocazione storica — con vendita in negozio a Rinchnach, consulenza telefonica dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12 e dalle 13 alle 15, nonché diritto di restituzione entro 30 giorni. Membro di Trusted Shops. Il team sarà lieto di rispondere personalmente a domande su vestibilità, modelli o cura.

Dalla semplice ricostruzione Jorvik agli stivali tinti a mano con doppia suola chiodata: sfoglia ora oltre 200 modelli di scarpe vichinghe da donna e da uomo e trova il modello che si adatta alla tua interpretazione e al tuo budget.

Domande frequenti

I vichinghi indossavano semplici scarpe in pelle di bovino conciata al vegetale, spesso realizzate in un unico pezzo o in pochi pezzi. I modelli più noti sono il tipo Jorvik (reperto di York, con chiusura a fibbia) e il tipo Haithabu (reperto di Schleswig, scarpa bassa più semplice). Gli stivali alti fino al ginocchio erano rari e piuttosto rilevanti per rappresentazioni specifiche.

Le scarpe vichinghe in pelle sono naturalmente idrorepellenti, ma non impermeabili. Una cura regolare con grasso per pelle o cera d'api migliora notevolmente l'idrorepellenza. In caso di pioggia persistente o su terreni fangosi, l'acqua penetra attraverso le cuciture: chi si reca spesso ai mercati in condizioni di maltempo dovrebbe optare per la variante con suola in gomma.

Il modello Jorvik presenta una caratteristica chiusura laterale a gancio e un gambale chiuso all'altezza della caviglia: è la base più comune per le ricostruzioni di rievocazione storica. Il modello Haithabu è invece una scarpa bassa dalla struttura più semplice, spesso realizzata con cuciture rovesciate. La scelta del modello più adatto alla rappresentazione dipende dal contesto storico.

Per i mercati occasionali e i principianti è sufficiente la suola in cuoio semplicemente chiodata. A chi frequenta regolarmente i mercati si consiglia la suola doppia chiodata per una maggiore ammortizzazione e durata. Per i pavimenti moderni e i terreni umidi, una suola in gomma è la scelta più adatta all'uso quotidiano — le scarpe cucite a rovescio sono la variante storicamente più corretta, ma anche la più delicata.

Sì, la maggior parte dei modelli è adatta sia per le donne che per gli uomini e parte già dalla taglia 36. La scarpa vichinga non ha una forma specifica per genere: sia il modello Jorvik che quello Haithabu sono disponibili in un'ampia gamma di taglie. La disponibilità esatta delle taglie è indicata per ogni prodotto.

Scopri le categorie correlate

Potrebbe interessarti anche