Elmi tardo-medievali
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Gli elmi del tardo Medioevo sono tra gli oggetti più affascinanti della storia dell'armatura: in quasi nessun altro periodo l'equipaggiamento protettivo si è evoluto così rapidamente come tra il XIV e l'inizio del XVI secolo – dalla semplice calotta a scudo, passando per la caratteristica "maschera da cane", fino al "Schaller" completamente articolato. Questa categoria comprende 107 repliche e ricostruzioni, che spaziano dal modello base economico all'equipaggiamento da combattimento adatto alle rievocazioni storiche.
Panoramica delle forme di elmo del tardo Medioevo
Elmo a bacinella e elmo a cappuccio
La calotta a bacino è il tipo di elmo più diffuso nel tardo Medioevo: calotta semisferica, protezione nuca profonda, combinabile a scelta con visiera, visiera ribaltabile, nasale o gorgiera. La Hundsgugel è la sua variante più nota, riconoscibile dalla calotta appuntita e ovoidale e dalla visiera allungata simile a un muso. Fino al 1420 circa era la forma di elmo preferita dai cavalieri europei.
Schaller & Barbuta
Nel corso del XV secolo, lo Schaller sostituisce in gran parte il Beckenhaube: ampia protezione per la nuca, stretta fessura per la vista, nessuna parte frontale mobile della visiera. Caratteristiche diverse a seconda della regione: tedesco, inglese (Coventry) e gotico. La Barbuta è la risposta italiana: aperta, con caratteristica apertura per il viso a forma di T, in stile mediterraneo-antico.
Elmo a calotta e elmo di ferro
L'elmo a calice, con la sua forma cilindrica e la protezione facciale completamente chiusa, è considerato l'incarnazione dell'elmo da cavaliere – storicamente documentato, ad esempio, dal modello dei Rieter von Kornburg a Norimberga intorno al 1375. L'elmo di ferro, invece, è l'armatura da lavoro del fante: bordo a forma di scudo, costruzione semplice, robusta protezione.
Il copricapo a bacinella e le sue varianti
Origine del bacinetto
Il bascinetto (in inglese: Bascinet) si sviluppò dalla cotta di maglia e dall'elmo a calotta come alternativa più leggera e agile. Le prime forme sono semplici: campana semisferica in acciaio, protezione profonda per la nuca, spesso indossata in combinazione con una cotta di maglia o un aventail appeso.
Visiera e visiera ribaltabile
A partire dalla metà del XIV secolo vengono sempre più spesso aggiunte delle visiere: inizialmente visiere nasali fisse, poi strutture ribaltabili. Il bascinetto con visiera ribaltabile offre una protezione completa del viso pur mantenendo la mobilità. In combinazione con una cotta di maglia (avental) sul bordo inferiore dell'elmo si ottiene una protezione completa della testa.
Hundsgugel
L'Hundsgugel è una variante speciale dell'elmo a bacinella: la calotta è affusolata nella parte superiore, la visiera è allungata e appuntita nella parte anteriore – da cui il nome (muso di cane). Nacque intorno al 1360/70 e si diffuse rapidamente in tutta Europa. L'esemplare di Churburg della fine del XIV secolo è considerato uno degli originali conservati più famosi.
Grand Bascinet – Grande bacineta
Verso il 1400, dalla bacineta nasce il cosiddetto Grand Bascinet (grande bacineta): un elmo con visiera massiccio e completamente chiuso, che rende superflui l'avental e il collare. Diffuso principalmente in Italia e nell'Europa occidentale, è la fase evolutiva più pesante e completa della famiglia delle bacinete.
Cosa considerare al momento dell'acquisto
Misura la circonferenza della testa con un metro a nastro all'altezza della fronte – circa 1–2 cm sopra le orecchie. La maggior parte degli elmi di questa categoria è disponibile nelle taglie S (54–56 cm), M (57–59 cm) e L (60–62 cm). Nota: gli elmi del tardo Medioevo calzano più in basso rispetto ai copricapi moderni. Un elmo troppo piccolo sfrega, uno troppo grande oscilla pericolosamente durante il combattimento. In caso di dubbio, scegli una taglia più grande e regola la fodera interna.
La fodera interna non è un accessorio opzionale: attutisce gli urti, previene le irritazioni e migliora notevolmente la vestibilità. Molti elmi di questa categoria vengono forniti senza fodera; è possibile aggiungere facilmente una fodera in pelle o una fascia in tessuto intrecciato. Per i combattimenti dimostrativi è obbligatoria una fodera solida: senza un'adeguata imbottitura, anche un elmo ben aderente può causare lesioni alla testa.
Non tutti i caschi sono adatti al combattimento. Presta attenzione alla dicitura "idoneo al combattimento" nella descrizione del prodotto: essa indica che il casco è stato testato per garantire uno spessore sufficiente delle pareti (di norma 2 mm / 14 gauge), una lavorazione solida e un sistema di chiusura della visiera sicuro. I modelli decorativi in acciaio da 1,6 mm (calibro 16) possono essere utilizzati per allenamenti leggeri, ma non sono adatti al full contact o a tornei con standard di sicurezza definiti.
L'acciaio lucido si arrugginisce rapidamente in presenza di umidità. Dopo ogni utilizzo o contatto con la pioggia, pulire il casco con un panno asciutto e, se necessario, strofinarlo con un leggero strato di olio (olio per armi o olio neutro). Per la conservazione si consiglia un supporto per caschi: in questo modo la fodera interna non si deforma e il casco può traspirare. La ruggine nei primi stadi può essere rimossa con lana d'acciaio fine, prima che penetri più in profondità.
Spessore dei materiali e idoneità al combattimento dimostrativo
| Spessore | Idoneità | Impiego tipico |
|---|---|---|
| 1,6 mm (calibro 16) | Principianti / Decorazione | Living History, allenamento leggero, esposizione, collezionisti |
| 2 mm (calibro 14) | Combattimento dimostrativo | Torneo, full contact, rievocazione storica con combattimento |
| Intarsio in pelle | Caratteristica di qualità | Comfort, protezione contro gli sfregamenti, migliore vestibilità durante il combattimento |
| Rinforzi in ottone | Storico | Qualità estetica, fedeltà ai dettagli nei pezzi da collezione |
Lo spessore delle pareti influisce direttamente sul peso e sull'efficacia protettiva: un elmo da 2 mm pesa sensibilmente di più rispetto al suo omologo da 1,6 mm, ma offre una maggiore stabilità ed è progettato per eventi di combattimento dimostrativo regolari. Per la decorazione e l'esposizione sono sufficienti 1,6 mm: gli elmi hanno un aspetto identico, ma non sono progettati per sopportare le sollecitazioni del combattimento.
Elmo e armatura: creare un insieme armonioso
Un elmo tardo-medievale risulta pienamente convincente solo se abbinato alla giusta armatura. La scelta dell'epoca determina gli accessori adatti.
- Aventail in maglia a catena sul bordo dell'elmo
- Gorgiera come protezione per il collo sotto l'elmo
- Gambeson come sottocotta sotto la cotta di maglia
- Cotta di maglia come armatura principale
- Armatura a piastre limitata: bracciali e gambali come complemento
- A livello regionale: predominano le forme tedesche e inglesi
- Armatura a piastre più completa: pettorale, bracciali e gambali
- Non è più necessario l'avental – la struttura dell'elmo copre il collo
- Corazza e armatura come elementi centrali
- Il gambeson continua a fungere da imbottitura sotto l'armatura a piastre
- Varianti gotiche (Germania), stile milanese (Italia)
- Forme inglesi: lo Schaller di Coventry come modello
Schaller, elmo a calotta e elmo di ferro: gli altri tipi principali
Lo Schaller
Lo Schaller è la tipica forma di elmo del secondo terzo del tardo Medioevo: una campana che si allarga verso il retro con un'ampia protezione per la nuca e una stretta fessura per gli occhi. Le varianti regionali si differenziano nettamente: lo Schaller tedesco è spigoloso e profondo, quello inglese di Coventry più rotondo e compatto, quello gotico finemente lavorato con lamelle ricurve sulla nuca. Lo Schaller a mantice del 1490 circa è una forma speciale con decorazioni a scanalature – visivamente impressionante e artigianalmente sofisticato.
L'elmo a calotta
L'elmo a calice è la forma cilindrica originaria dell'elmo da cavaliere chiuso: protezione completa del viso, solo strette fessure di ventilazione. Come modello storico per le repliche di questa categoria serve, tra l'altro, l'elmo a calice dei cavalieri di Kornburg, Norimberga, del 1375 circa – un originale ben documentato con caratteristica fessura trasversale e solida lavorazione. Pesante, caldo, ma storicamente autentico per le rievocazioni dei tornei del XIV secolo.
Elmo di ferro e barbuta
L'Eisenhut (anche Chapel-de-fer) è la forma di elmo più pragmatica del tardo Medioevo: bordo a forma di scudo su tutto il perimetro, viso scoperto, leggero e ben ventilato – ideale per arcieri e combattenti a piedi. Le varianti con protezioni laterali o nastri offrono una protezione aggiuntiva. La barbuta è l'equivalente italiano: un elmo chiuso nella parte superiore con un'apertura a forma di T per il viso, ispirato a modelli antichi e particolarmente diffuso nel Nord Italia intorno al 1440.
Per quale impiego è adatto quale elmo?
Elmi in miniatura, versioni decorative e modelli in acciaio da 1,6 mm senza omologazione per combattimenti dimostrativi sono perfetti per la vetrina, come regalo o per l'esposizione. Le finiture in ottone e gli intarsi in pelle di questi modelli sono spesso particolarmente curati nei dettagli. Un supporto per elmo valorizza notevolmente la presentazione.
I modelli da 1,6 mm sono ideali per rievocazioni storiche, mercati e attività di LARP con una leggera componente di combattimento. Sono più leggeri da indossare, hanno un aspetto autentico e sono sufficienti per la maggior parte degli eventi senza contatto pieno. Combinabili con gambeson e cotta di maglia per un'immagine complessiva coerente del XIV o XV secolo.
Per tornei, combattimenti storici dimostrativi e rievocazioni a contatto pieno sono adatti esclusivamente modelli in acciaio da 2 mm con omologazione esplicita per combattimenti dimostrativi. In questa categoria si trovano elmi a bacinella, elmi a cono, elmi a calotta e elmi a coppa di qualità idonea per combattimenti dimostrativi – realizzati secondo modelli storici, con visiere mobili e rivetti in ottone come segno di qualità. Completa l'elmo con spallacci e bracciali abbinati per un'armatura completa.
Che tu stia cercando un elmo da combattimento per il prossimo torneo o un elmo da cane fedele nei dettagli per la tua rappresentazione del tardo Medioevo, in questa categoria troverai 107 elmi, dalle varianti economiche per principianti alle solide attrezzature da combattimento. Dai un'occhiata con calma e, se hai domande sulla scelta, il team di Vehi Mercatus è a tua disposizione.
Domande frequenti
La calotta a bacino è la forma base: una campana semisferica in acciaio con una profonda protezione per la nuca, diffusa a partire dall'inizio del XIV secolo e combinata a scelta con visiera, visiera ribaltabile o gorgiera. L'elmo a cono è una variante di quest'ultimo, riconoscibile per la caratteristica cupola appuntita che si restringe verso l'alto e per la visiera allungata a forma di muso. Nacque intorno al 1360/70 e fino al 1420 circa fu la forma di elmo più popolare tra i cavalieri europei.
Per i combattimenti dimostrativi e i tornei a contatto pieno si raccomanda di norma uno spessore della parete di 2 mm (14 gauge). Gli elmi con questo spessore sono esplicitamente contrassegnati nella descrizione del prodotto come "adatti al combattimento scenico". I modelli in acciaio da 1,6 mm (calibro 16) sono adatti per allenamenti leggeri, rievocazioni storiche e decorazione, ma non sono progettati per eventi di combattimento regolari con standard di sicurezza definiti.
Misura la circonferenza della testa con un metro a nastro flessibile all'altezza della fronte, circa 1-2 cm sopra le orecchie. Questo valore corrisponde di norma alla taglia dell'elmo: la S va bene per circa 54-56 cm, la M per 57-59 cm, la L a partire da circa 60 cm. Gli elmi del tardo Medioevo calzano più in basso rispetto ai copricapi di uso quotidiano; in caso di valori limite, si consiglia la variante più grande in combinazione con una fodera interna adattata.
Per una rappresentazione dell'inizio del XIV secolo è adatta una semplice calotta con visiera a catena. Per la metà del XIV secolo si può prendere in considerazione la calotta con visiera ribaltabile o il copricapo a cappuccio. Nel XV secolo dominano lo Schaller (tedesco, inglese, gotico) e la Barbuta. L'elmo a calotta è storicamente radicato nel XIII e all'inizio del XIV secolo, ma viene spesso utilizzato anche per le rappresentazioni dei tornei del tardo Medioevo.
Una fodera interna è vivamente consigliata per un uso regolare. Ammortizza gli urti, previene i punti di pressione e migliora notevolmente la vestibilità. Molti elmi vengono forniti senza fodera: è possibile aggiungere successivamente una fodera in pelle o una fascia in tessuto intrecciato. Per i combattimenti dimostrativi, un'ammortizzazione adeguata non è un optional, ma un requisito di sicurezza obbligatorio.







